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20 Grazie e 3 doni celesti

Ogni anno decido 20 obiettivi da raggiungere, cose che vorrei fare nell’anno che sto per affrontare, cercando di mettercela tutta per realizzare quello che desidero: creo la mia lista che spazia tra viaggi, libri da leggere, concerti, teatro, tempo libero, progetti di lavoro, studio… capite bene che quest’anno ovviamente non ho raggiunto nemmeno la metà di quello che avrei voluto fare ma ho trovato 20 buoni motivi per ringraziare questo 2020 così limitante.

Grazie

  1. Ho trovato coraggio, mi sono dimessa da un lavoro per lanciarmi in un’avventura lavorativa che ad oggi mi ripaga di tutto: ambiente e colleghi giusti, tempo e libertà per me e per studiare.
  2. Le bidelle della scuola materna di Ginevra finalmente mi riconoscono, sanno che la madre di Ginevra Magnino esiste e che non è un’entità astratta: due giorni a settimana riesco a portarla a scuola, in 3 anni tra nido e materna non l’ho mai potuta accompagnare con gli orari inconciliabili lavorativi.
  3. Fare la centralinista Covid regionale mi ha fatto capire che cosa fosse realmente il Coronavirus, se non avessi lavorato in questo ambiente credo che non mi sarei mai resa conto realmente di quello che abbiamo e che stiamo affrontando.
  4. Ho conosciuto a inizio febbraio la sclerosi multipla da vicino ed ho apprezzato ancora di più quanto sia importante custodire la salute personale e quella dei nostri cari.
  5. Parlare con le persone a me estranee mi ha donato maggiore empatia.
  6. Ho scoperto una pazienza infinita che nella vita privata sogno e l’ascoltare mi ha tolto qualche notte di sonno ripensando alle infermiere contagiate in lacrime preoccupate per i loro bambini.
  7. Ho riso come una pazza con le colleghe per le telefonate improponibili ricevute su prosciutti di Parma contagiosi, stormi di pipistrelli provenienti chissà da dove, raccomandate bergamasche infette, amanti positivi con mariti non curanti… credo che a breve se ne avrò coraggio potrei pensare di fare qualche video per strapparvi una risata; abbiamo sentito delle storie incredibili come frontiere a San Sepolcro con i militari ahahhahahha!
  8. E’ arrivato come un uragano il piccolo Arcangelo, quando meno ce lo aspettavamo questo primo dono celeste di 2 anni ha rivoluzionato la nostra vita e soprattutto quella dei suoi genitori che lasciatemelo dire sono eccezionali: ha portato una ventata di gioia, positività e speranza. L’ adozione è maternità, è genitorialità al 100%…se credi che non lo sia, non sai cosa il tuo cuore si possa perdere.
  9. Ho imparato ad ascoltare i silenzi, ce ne sono alcuni così rumorosi che li puoi sentire a km di distanza… il silenzio della natura, delle strade, di piazza San Pietro vuota, il silenzio assordante dello stare fermi.
  10. Ho pianto per fivet andate male, per amiche provate da questa situazione e distrutte dalla sofferenza… pianto per nascite a cui non è stato possibile partecipare ma dove il cuore era presente.
  11. Ho conosciuto il secondo dono celeste familiare…Raffaele, nato ad aprile in tempo di Covid e lontano da tutti; abbiamo dovuto attendere un paio di mesi prima di poterlo conoscere dal vivo, ma l’attesa ne è valsa la pena…i suoi occhi blu e profondi come il mare ci ricordano quanto lui sia stato forte con mia sorella in quei mesi così distanti.
  12. Ho cucinato pizze, focacce, biscotti, lasagne, dolci di tutti i tipi e il forno dopo quasi 10 anni di scarso utilizzo ha chiesto pietà.
  13. Sono stata molto più tempo con Ginevra e con Luca ed è stata una grazia familiare; il vedersi non solo di sfuggita solo a fine giornata ci ha fatto bene e ne avevamo bisogno in una vita in cui si corre solamente: lo stare fermi ci ha unito ancora di più.
  14. Ho pubblicato il mio blog, scrivo quello che mi piace e condivido le mie esperienze… riesco a studiare per il concorso della scuola a cui prima o poi parteciperò pandemie permettendo.
  15. Ho ritrovato amiche lontane, ci siamo riunite con la voglia di non perderci mai più e ne ho conosciute nuove che saranno forse per la vita.
  16. Ho imparato ad esserci, il tempo si trova basta scegliere con chi volerlo condividere: amiche mie mi mancate da impazzire!
  17. Le distanze non dividono, i km non separano, siamo noi a mettere muri insormontabili e il perdono è per tutti.
  18. Ho chiesto scusa, scusa per i silenzi, i miei errori, le mie parole, le mie non risposte, le mie mancanze.
  19. Ho imparato ad ascoltare il mio corpo e le necessità.
  20. E’ arrivato il terzo dono celeste: lei, una lenticchia di 21 settimane che riempirà le nostre vite di gioia infinita e soprattutto renderà Ginevra una sorella maggiore… perché per Ginevra questo 2020 è stato: “mamma questo Coronavirus mi ha proprio stancato”, “mamma che bello stiamo insieme, chi mi porta a scuola domani?” e “mamma sono felicissima, diventerò una sorella maggiore!”
Ciao 2020!

Sono successe anche tante cose spiacevoli e pesanti, tanti traguardi non raggiunti, tante prove non superate e croci da portare, non ho una famiglia da “mulino bianco”, ma credo che sia meglio condividere i momenti belli che lamentarsi e piangere per quello che ci è capitato…Buon anno a tutti e ringraziamo per quello che abbiamo!

Ps. Mia sorella anche l’ultimo dell’anno sentiva la mancanza dell’Ospedale e non ha resistito nel fare visita al Pronto soccorso d’urgenza per allergia tremenda alimentare con iniziale shock anafilattico risolto con puntura di cortisone e 2 ore in osservazione… vorrei dirci “Didi tieni duro, abbandona in nostro amato tartufo umbro e la nostra soluzione è smettere di mangiare e fare come i santoni, pane e acqua… sai che prova costume 2021 potremmo permetterci!”

Possiamo fare la differenza, camminiamo insieme!

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