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#day85

Tornare a lavorare quando si allatta esclusivamente al seno non è proprio facilissimo! Nessuno ne parla abbastanza anzi non se ne parla proprio.

Siamo bombardate fin dalla gravidanza su quanto sia importate l’allattamento al seno in esclusiva, che il latte materno è fondamentale, che se allatti ne beneficiano tutti, madre e figlio. In verità non è proprio così: allattare è bellissimo, crea un legame meraviglioso ma allo stesso tempo ti stanca, ti mette alla prova e ti limita … si ti limita in una società come la nostra!

A 3/4 mesi post parto la maternità obbligatoria finisce, sei costretta a rientrare se non puoi permetterti di stare a casa con il 30% dello stipendio e allora cosa fai? Come fai? Chi non è tutelata perché libero professionista?

In un momento devi insegnare a qualcuno che dipende esclusivamente da te a prendere il biberon, con il tuo latte se hai la forza, la tenacia e la volontà di tirartelo per proseguire l’allattamento al seno o passare all’artificiale in tua assenza. 

Si presuppone che tutto ciò avvenga senza problemi ma non è così! Ginevra il biberon non l’ha mai accettato in nessun modo e con nessuno e fino allo svezzamento del pranzo, intorno ai 6 mesi, non sono rientrata a lavorare; Diana, diversamente ci sta riuscendo ma solo se non ci sono, se non sono io a darglielo e ci sono volute diverse prove.

È possibile che si declami un allattamento materno fino ai 2 anni di vita con la maternità obbligatoria retribuita solo per 3 mesi post parto? Se ti va bene 4-5 post parto se lavori fino all’ultimo?

È possibile lasciare un bimbo di 3 mesi con in nonni o con la babysitter o asilo nido in un allattamento a richiesta praticato fino al giorno prima? Ma siamo seri?

Ecco vorrei che si parlasse veramente della condizione della donna e del bambino post parto perché oggi non è tutelata in nessun modo! Basterebbe allungare di qualche mese la maternità obbligatoria almeno fino ai 6 mesi con l’inizio dello svezzamento e riconoscerla anche per le libere professioni.

Nonostante tutto io ci provo, cerco di non arrendermi e ho un alleato eccezionale, Luca, che mi aiuta! Diana sta imparando per permettermi di rientrare a lavoro … ma gli sforzi sono grandi: il mio che tiro il latte 40 minuti al giorno e lei che lo accetta cercando di capire che per lei ci sono lo stesso dietro a quel gesto d’amore ricevuto da qualcun altro.

Camminiamo insieme, possiamo fare l’anno differenza!

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