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Il potere di un Abbraccio

Questo anno in cui siamo stati travolti come un fiume in piena dalla Pandemia i rapporti umani sono stati messi a dura prova, soprattutto nel non poterli vivere in presenza costante e anche attraverso il contatto fisico. Il Covid credo che ci abbia allontanati sempre un po’ di più, ci ha fatto prendere le distanze per il bene dell’altro, ma la mancanza di sorrisi senza mascherine, di baci e specialmente di abbracci per me è stato un vuoto incolmabile.

In tutto questo tempo ciò che mi ha fatto più soffrire è stato il non poter abbracciare e baciare i miei genitori, le mie sorelle, mio fratello, la nonna, gli amici… per scelta ho dovuto tenere tutti a distanza per tutelare la nostra salute e perché li amo. Mi manca il potere di un abbraccio? Terribilmente.

Abbracciare è un alimento emotivo quotidiano che ogni essere umano dovrebbe ricevere gratuitamente per alimentare il proprio benessere interiore: l’abbraccio dona serenità, tranquillità, energia, stimola il cervello e tira sù il morale; è accoglienza, è perdersi nel calore dell’altro, è sentirsi parte di un tutto pur essendo due; nei bambini gli abbracci stimolano lo sviluppo cognitivo ed emotivo, li fa sentire protetti e al sicuro.

L’abbraccio è uno dei contatti fisici che stimolano l’ossitocina, una sostanza chimica conosciuta a molti come “ l’ormone dell’amore ” che può ridurre la depressione, l’ansia e lo stress: abbracciare sviluppa benessere fisico, psicologico ed emotivo; ogni giorno dovremmo abbracciare le persone che amiamo per stimolare empatia verso l’altro, amore e fiducia.

“Abbiamo bisogno di 4 abbracci al giorno per sopravvivere, di 8 abbracci al giorno per andare avanti e di 12 abbracci al giorno per crescere

La terapia dell’abbraccio l’abbiamo scoperta io e Luca 5 anni fa grazie a Don Rocchetta, in un percorso di coppia che facevamo presso la Casa della Tenerezza a Perugia: ci siamo ritrovati nell’abbraccio benefico, ogni giorno è stato un gesto da ricercare per accogliersi reciprocamente ed avvicinarsi. Non abbiamo più smesso di abbracciarci e con la nascita di Ginevra le abbiamo insegnato a ricevere e a donare; così oggi non contiamo più gli abbracci giornalieri, ogni occasione è giusta: la mattina per augurarci buona giornata, al rientro dal lavoro, prima di andare a dormire, quando siamo felici, dopo aver litigato ed esserci chiesti scusa, quando usciamo dalla doccia e siamo infreddoliti, dopo un pianto, dopo un’arrabbiatura… un gesto d’amore che ci completa e ci fa sentire in pace e in empatia con l’altro.

“Aspettando il Natale” oggi vorrebbe augurarvi di non dimenticare il contatto umano, non scordatevi gli abbracci e dateli a chi potete, alle persone con cui vivete, fateli sentire importanti e accolti tra le vostre braccia.

Conosci la terapia dell’abbraccio? Quanti abbracci doni e ricevi ogni giorno? Domani mattina prima di uscire di casa e di salutare la tua famiglia apri le tue braccia e abbraccia ogni componente… la tua giornata avrà un altro sapore.

Se vi è piaciuto l’articolo lasciatemi un commento e condividetelo. Spero che questo viaggio verso il Natale sia un percorso da fare insieme all’insegna della condivisione:

Possiamo fare la differenza, camminiamo insieme!

Ps. a tutte le amiche vicine e lontane… ogni giorno avrei voluto abbracciarvi! La distanza fisica e i km che ci separano in questi mesi non sono nulla in confronto al nostro bene, quando potremo sarà bellissimo stringerci forte, avremo un anno di amore accumulato da sprigionare tra le nostre braccia! Con amore Lips

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