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Inquinamento indoor: salute e benessere dei bambini

Parlando di inquinamento pensiamo sempre a quello esterno – outdoor e mai a quello interno – indoor.

Secondo l’ultimo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità dal titolo “Ambient Air Pollution: a global assessment of exposure and burden of disease”, pubblicato a settembre 2016, l’inquinamento atmosferico (outdoor e indoor) è il principale fattore di rischio ambientale per la salute della popolazione mondiale.

Che cosa significa preoccuparsi dell’inquinamento indoor per la nostra salute e per quella dei nostri figli?

La nostra casa dovrebbe essere un luogo sicuro e salubre dove vivere e crescere e la pulizia con prodotti igienizzanti di ultimo grido è diventata quasi una malattia per molte madri, soprattutto in questo particolare periodo storico. Siamo sicuri che sia sufficiente e necessario questo uso smodato?

Le principali fonti di inquinanti propri dell’abitazione sono: la polvere domestica, le muffe, i materiali da costruzione, gli arredi, i diversi rivestimenti dalle pitture murali alle vernici e pavimentazioni. Altri agenti inquinanti sono quelli che vengono rilasciati dalle attività umane, come fumo di sigarette, processi di combustione delle stufe a pellet, i prodotti per la pulizia della casa (detersivi e insetticidi), l’uso di impianti di condizionamento e di stampanti.

Tra le sostanze potenzialmente nocive per la nostra salute e quella dei bambini ci sono: benzene, biossido di azoto, formaldeide, idrocarburi policiclici aromatici (soprattutto benzo[a]pirene), monossido di carbonio, naftalene, radon, tricloroetilene e tetracloroetilene.

L’aria pulita permette di vivere meglio e garantisce molteplici benefici:

  • rallenta il processo di invecchiamento delle cellule;
  • aumenta la concentrazione mentale;
  • migliora il tono dell’umore;
  • riduce irritabilità e insonnia;
  • diminuisce infezioni alle alte vie respiratorie;
  • attenua gli attacchi d’asma;
  • riduce le allergie respiratorie.

Che cosa fare per vivere in un ambiente pulito?

Tra i documenti più interessanti letti in questi giorni vi segnalo “Inquinamento fuori casa, inquinamento a casa: come difendersi” dei PUMP (Pediatri per Un Mondo Possibile), che vi allego e spero che con piacere possiate leggere: lo trovate anche all’interno del sito www.acp.it , dell’Associazione Culturale Pediatri – ACP e link in Bio. L’ACP è stata costituita a Milano il 5 settembre 1974. E’ una libera associazione che raccoglie 1.400 pediatri in 35 gruppi locali, finalizzata allo sviluppo della cultura pediatrica ed alla promozione della salute del bambino. Conosco ACP perché il pediatra di Ginevra, il Dott. Sandro Bianchi, ne fa parte e fin da subito trovo in lui un medico eccezionale, innamorato del suo lavoro, dedito alla salute dell’infanzia e attento alle tematiche attuali che condivide con passione. La scelta del pediatra è fondamentale, seguirà la crescita dei vostri figli fino a 14 anni, instaurate sempre con lui un rapporto di fiducia.

Un altro documento da consultare è “Indoor air quality” della SIMA (Società di Medicina Ambientale), in cui si trova un decalogo da seguire per eliminare e limitare i danni derivanti dal respirare aria poco salubre negli ambienti domestici, link in Bio.

  1. Temperatura : È opportuno tenere sotto controllo le condizioni microclimatiche delle abitazioni, evitando di tenere temperature e valori di umidità troppo alti.
  1. Aerare gli ambienti : Giornalmente cambiare l’aria degli ambienti in cui si vive per evitare inquinanti e umidità: appena svegli apriamo le finestre!
  1. La cappa in cucina: Quando si cucina è importante utilizzare sempre l’aspirazione mediante cappa e ventola e tenere aperte le finestre per qualche minuto.
  1. Impianti di condizionamento a norma: Effettuare sempre una corretta e periodica manutenzione degli impianti di condizionamento, soprattutto se non correttamente funzionanti.
  1. Eliminare le muffe: Le muffe sono pericolose e possono provocare fenomeni allergici e problemi respiratori, occorre rimuovere sempre la muffa.
  1. Prodotti igienizzanti con giudizio: I prodotti per la pulizia della casa (inclusi i deodoranti per gli ambienti), delle scuole e degli uffici vanno usati con moderazione, perché contengono composti organici volatili (COV), che vengono rilasciati nell’ambiente durante l’utilizzo. Per la pulizia quotidiana basterebbe utilizzare detergenti “naturali” quali l’aceto e il bicarbonato o quelli eco-sostenibili.
  1. Tappeti sanificati: Un vero e proprio ricettacolo di acari e polvere è rappresentato dai tappeti, soprattutto se non si provvede ad una costante e sistematica pulizia.
  1. Aspirapolvere: Utilizzare aspirapolveri di buona qualità che non rilascino polveri durante l’utilizzo.
  1. Stufe e camino in regola: La combustione della legna in caminetti o stufe senza sistemi di abbattimento degli inquinanti, rappresenta una fonte di emissioni di particolato atmosferico.
  1. Non fumare: Rispetta la normativa sul divieto di fumo in tutti gli ambienti ed evita di fumare nelle abitazioni e in auto contribuisce significativamente a ridurre l’inquinamento indoor.

Preoccuparsi dell’inquinamento indoor è il primo passo per vivere meglio e per far vivere meglio i nostri figli: apriamo le finestre due, tre volte al giorno per 5 minuti, respiriamo aria nuova e ricordiamoci il mio motto: possiamo fare la differenza, camminiamo insieme!

https://acp.it/assets/media/SA_PUMP_Inquinamento-atmosferico-e-risposta-respiratoria-acuta-in-bambini-asmatici.pdf

https://acp.it/it/2020/06/siamo-il-paese-piu-inquinato-deuropa-ma-sappiamo-reagire.html

http://www.alternativasostenibile.it/sites/default/files/INDOOR%20AIR%20QUALITY%20-%20Decalogo%20SIMA%20-%20ONLUS.pdf

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